martedì 5 marzo 2013

Bob Dylan a Palazzo Reale: New Orleans Series

Ultimo week end per non perdersi la mostra dei dipinti di Bob Dylan, New Orleans Series, a Palazzo Reale. Bob Dylan è da sempre anche un artista visivo, che disegna fin da quando era molto giovane e che verso la fine degli anni ‘60 ha iniziato a dipingere. 
Il set dei 23 dipinti esposti nelle sale di Palazzo Reale sarà  New Orleans: non la città del passato recente devastata dall’alluvione, bensì la New Orleans impregnata nell’atmosfera un po’ losca ma cool degli anni ‘40 e ‘50. La mostra è una narrazione personale, dove ogni opera è un frammento di una storia più grande e ogni immagine vive a metà fra sogno e ricordo. 




 
 
“Dipingo per le persone” ha affermato Bob Dylan”, quasi come un sarto fa un vestito per qualcuno”.
Basati su immagini fotografiche, i dipinti si muovono fra l’isolamento dei soggetti e scene dove i personaggi sono immersi in una tensione ed una violenza intime. Amore e violenza sembrano però rimanere sempre sul bordo della tela, creando una strana atmosfera di sospensione. L’emozione rimane intrappolata nel dipinto, in attesa che lo sguardo dello spettatore la liberi. Anche il tempo è come rallentato e Dylan unifica la sua illusione pittorica svuotando quasi completamente i lavori del loro colore, come su una vecchia pellicola un po’ sbiadita. L’occhio si trasforma così in una lente capace di sostituire la registrazione della realtà al ricordo .
Il ritmo di tutta la mostra ha il passo di una giornata che scorre. L’artista e gli spettatori si muovono fra i quadri come personaggi di un film, passeggiano fra le ore del giorno osservando la realtà che li circonda, fanno il resoconto della loro camminata senza fare nessun commento, mantenendosi a distanza. Da scene di totale indolenza come in Blowtorch, Sala da Ballo o Stazione Ferroviaria si scivola così dentro un’ atmosfera di tensione e violenza nascoste e misteriose come Blind Man, Jockey Club, Peace Maker, Rescue Team o Hitman. 


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