sabato 14 aprile 2012

Rubelli. Una storia di seta a Venezia

“Vi racconto una storia veneziana di due secoli. Da cinque generazioni, con sei marchi, in cinque continenti: la nostra storia, di ieri, oggi e domani.”
Alessandro Favaretto Rubelli 




E’ un’elaborazione grafica del damasco di seta San Marco la copertina del magnifico volume pubblicato da Marsilio “Rubelli. Una storia di seta a Venezia” (pp. 220, € 58) che traccia le fortune delle creazioni tessili della famiglia Rubelli nel mondo. L’azienda nasce a fine Ottocento quando Lorenzo Rubelli rileva la ditta di Giobatta Trapolin, rinomata per la produzione di passamanerie, velluti controtagliati, soprarizzi, lampassi e broccati imitanti l’antico. Lorenzo Rubelli acquista l’azienda nel 1889 ottenendo un successo immediato. Il volume narra le vicende di Lorenzo e del figlio Dante Zeno nell’estendere la produzione e il commercio delle stoffe in Italia e in Europa, e le vicissitudini dell’azienda veneziana che, durante la prima guerra mondiale, costringe Dante Zeno a trasferire a Firenze telai e operai per salvaguardarli dagli eventi bellici. La produzione si diversifica nel corso degli anni, orientandosi verso uno stile più contemporaneo, senza mai abbandonare i temi che hanno reso celebre il tessile veneziano nei secoli. Rubelli collabora con artisti eclettici come Guido Cadorin e Umberto Bellotto e, successivamente, con Vittorio Zecchin e Gio Ponti. I tessuti dell’azienda vengono esposti con successo prima alle edizioni della Mostra Internazionale delle Arti Decorative della Villa Reale di Monza e, in seguito, alla Biennale di Venezia e alla Triennale di Milano, oltre ad essere utilizzati in contesti prestigiosi, come nell’arredo del treno reale nel 1928.
Nel secondo dopoguerra Alessandro Favaretto Rubelli succede al nonno Dante Zeno: Rubelli inizia a editare una sua collezione, imponendo uno stile inconfondibile. I velluti realizzati su telai a mano vengono scelti da famose firme della moda, come Roberta di Camerino che li utilizza per la creazione delle sue prestigiose borse: celebre l’immagine di Grace di Monaco che nel 1958, in visita ufficiale a Venezia, sfoggia la mitica “Bagonghi”.
Da Palazzo Corner Spinelli, storica sede veneziana, Alessandro Favaretto Rubelli conquista non solo l’Europa, ma anche gli Stati Uniti e i mercati emergenti dell’Asia. Con la straordinaria qualità di damaschi, sete e velluti prodotti nelle proprie tessiture, fa di Rubelli una delle aziende più prestigiose al mondo nel suo settore.

Nessun commento:

Posta un commento