giovedì 5 maggio 2011

Da domani in Triennale Gio Ponti

“Non è il cemento, non è il legno, non è la pietra, non è l’acciaio, non è il vetro l’elemento più resistente. Il materiale più resistente nell’edilizia è l’arte.” Gio Ponti



Attraverso oltre 250 tra schizzi e disegni, dipinti e sculture, ceramiche e maioliche, mobili e modelli di studio l’esposizione vuole portare all’attenzione la ricca e complessa creatività pontiana che ha inizio negli anni venti con la direzione artistica della società Richard Ginori e si dipana per circa settanta anni nel campo dell’architettura, del design industriale, della produzione artigianale e artistica, senza dimenticare la ricerca e la comunicazione svolte nel campo delle arti. In questo composito universo, si è voluto rendere simbolicamente esplicita la presenza di Ponti a Milano, attraverso alcuni modelli di studio e/o disegni relativi al primo edificio per la società Montecatini (1936-1938), alla Torre Pirelli (1956-1961), alla Chiesa progettata per l’ospedale San Carlo (1961-1965), tra gli altri.
L’apporto dell’architetto alla sua città si completa con la rassegna di progetti italiani e internazionali con un focus particolare sull’asse Italia-America, sia attraverso il lavoro di Ponti dedicato agli arredi delle navi transoceaniche, sia attraverso la citazione della Finestra arredata, un nuovo tipo di serramento realizzato tra il 1953 e il 1954, inteso come un omaggio a Philip Johnson e prodotto in forma di prototipo dalla società newyorchese Altamira.
I legami con gli Stati Uniti sono anche forieri di commesse architettoniche realizzate o progettate, dall’Auditorium del Time & Life Building di New York (1959) al Denver Art Museum (1971), alla cattedrale di Los Angeles, che in mostra si aggiungono a noti progetti quali il Primo Palazzo Montecatini di Milano (1936), l’Istituto Italiano di Cultura a Stoccolma (1954), la chiesa di San Carlo a Milano (1966) e la Cattedrale della Gran Madre di Taranto (1970). L’esposizione si completa con il display del modo di comunicare di Ponti attuato in scritti, dipinti, disegni raccolti in uno studio simbolico in cui si colgono i rimandi ai progetti realizzati e una dimensione intima e della persona, attraverso i filmati e le interviste.
 






 

[Fonte: Triennale di Milano]
6 maggio – 24 luglio 2011
Triennale di Milano
Ingresso 8,00/6,50/5,50
Orari:
martedì-domenica 10.30-20.30
giovedì e venerdì 10.30-23.00

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