venerdì 21 maggio 2010

Apriti Sesamo!

La mente ama ciò che è sconosciuto, sosteneva Magritte. Sogniamo, davanti a una porta chiusa, un paesaggio o un mondo che potrebbe esserci al di là e ancora tutto da scoprire. 


Le porte sono un passaggio, introducono nelle nostre case e spalancano visioni, ma per ora abbandoniamo inconscio e illusioni e vediamo come una semplice finitura può trasformarsi in un elemento di stile e caratterizzare la nostra casa.



Da Tango il modello ATIPICA, con sistema di chiusura scorrevole realizzato in vetro che sostiene l’anta e non necessita di un contatto con il pavimento, creando un effetto molto d’impatto. Oppure WALL prevede l’inserimento di una porta a filo muro, senza alcun tipo di stipite o struttura di sostegno. Ciò permette di avere una porta minimal e di design che si integra perfettamente a qualsiasi tipo di arredamento e di ambiente.



MR Art Design propone colori chiari e porte trasparenti che permettono di allargare la percezione dello spazio. Disegno inciso e trasparente su fondo sabbiato, nastri, cerchi, fiori potete scegliere tra tantissimi decori e colori.
E per un'impostazione giovane e nuova Casali: porte bicolor orizzontali oppure verticali daranno energia alla vostra casa.


Se avete uno stile in testa cercate tra le porte di Bertolottouna collezione ricchissima, tanti modelli, colori e finiture per ogni gusto, realizzati con particolare cura per i dettagli. A me ha colpito Chapeau, della linea Fashion: porte che sembrano specchi, con cornici in oro, rame e argento, da favola!

                                                          

Esclusività e ricercatezza per le porte Scrigno, che presenta la nuova gamma Unique.
Si articola in tre linee: FLYER, MIND e LORICA. Da scegliere per la  maniacalità degli accoppiamenti, cura dei dettagli e delle finiture, modularità tra vetri differenti che creano particolari effetti di luce, essenze e colori più ricercati.

Spazio anche alla ricerca tecnologica non solo al design: l'azienda Tre-Più propone il modello PLANAR che, come recita il nome stesso, ha una complanarità combaciata: avvicina al massimo anta e coprifilo, conferendo loro un senso di continuità. Un’altra particolarità di Planar è la scelta del senso di apertura “a spingere”, invece che “a tirare”.



E per chi non rinuncia al classico utilizzate il legno e i colori chiari: danno un tocco di calore anche agli ambienti più piccoli.



Ora abbandonate i vostri ricordi horror e APRITE QUELLA PORTA!

Nessun commento:

Posta un commento